Josh Caldwell, un giovane statunitense appassionato di avventura e tecnologia, abbandona il proprio lavoro di web designer per attraversare gli USA da Seattle a Boston a bordo del controverso biciclo elettrico Segway (del quale sentirete parlare anche in Italia: infatti, ci sono già due importatori che ne cureranno l'introduzione per il pubblico in generale e per il mercato delle forze di polizia e sicurezza).
Alla velocità di 10 miglia orarie (16 km all'ora) occorreranno circa tre mesi per completare la traversata. E' seguito da un piccolo team di 4 amici impegnati nell'assisterlo, nel produrre un documentario sull'impresa, ricaricargli le batterie del Segway di riserva e, infine, produrre e alimentare il sito web che aggiornerà i curiosi come me nel seguirne il viaggio.
Al di là del mezzo di trasporto scelto (sembra che il produttore abbia solo fornito le batterie di riserva per i due mezzi utilizzati), il fascino dell'impresa è nella bassissima velocità con la quale il nostro eroe attraverserà gli USA. Interessante è il continuo riferimento al "rallentare" il viaggio. Certo - dirà qualcuno - poteva andare a piedi. Ma i giovani usano i mezzi del loro tempo...





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Il sogno (o incubo) fantascientifico di un cervello umano collegato direttamente ad un sistema informatico immaginato negli anni '80 da autori come William Gibson (Neuromante, Johnny Mnemonic, ecc.) o Phillip K. Dick (vedasi il film "Matrix" tratto da un suo soggetto) diventa improvvisamente realtà.